Ci sono luoghi in cui il surf è molto più di una competizione. Luoghi in cui l’oceano detta le regole, il paesaggio diventa parte dello spettacolo e ogni onda può trasformarsi in un momento memorabile. Peniche, sulla costa atlantica del Portogallo, è uno di questi.
Qui, sulla spiaggia di Supertubos, il MEO Rip Curl Pro Portugal 2026 ha riunito alcuni dei migliori surfisti del mondo. A conquistare i titoli sono stati lo statunitense Griffin Colapinto e l’australiana Molly Picklum, vincitori delle finali disputate il 23 ottobre. Ma il significato della tappa portoghese va ben oltre i nomi dei campioni.
Supertubos, dove l’Atlantico diventa spettacolo
Il nome dice già molto: Supertubos. Questa spiaggia deve la sua fama alle onde potenti e cave che, nelle condizioni migliori, formano veri e propri tunnel d’acqua. È il cosiddetto barrel: l’atleta entra nella sezione tubante dell’onda, cercando di attraversarla e uscirne prima che si chiuda.
A Supertubos tutto può accadere in pochi secondi. La conformazione dei fondali sabbiosi, la direzione delle mareggiate e il vento possono trasformare il mare in un campo di gara straordinario, ma estremamente selettivo. Servono lettura dell’oceano, scelta dell’onda, tempismo e precisione tecnica.
World Surf League / Damien PoullenotLe onde di Supertubos durante il MEO Rip Curl Pro Portugal 2026. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Peniche e il legame tra surf, territorio e turismo
Peniche è una cittadina storicamente legata al mare e alla pesca. Negli anni la sua identità si è arricchita di una dimensione sportiva internazionale, fino a diventare una destinazione conosciuta dagli appassionati di surf ben oltre i confini del Portogallo.
L’arrivo dei migliori atleti del circuito mondiale rappresenta la manifestazione più visibile di un movimento che coinvolge scuole di surf, operatori turistici, strutture ricettive, attività commerciali e appassionati. Il MEO Rip Curl Pro Portugal non è soltanto una gara: è anche una vetrina per il territorio e un’occasione per mostrare come una disciplina legata all’ambiente naturale possa entrare nell’identità di una comunità.
Un modello interessante anche per molte località costiere italiane, dove il rapporto tra sport, mare e promozione territoriale offre possibilità di sviluppo.
Griffin Colapinto, la vittoria decisa da un’onda
La finale maschile ha opposto Griffin Colapinto al brasiliano Gabriel Medina, tre volte campione del mondo. La sfida è rimasta apertissima: Medina ha portato il proprio totale a 16,77, ma Colapinto ha trovato la risposta decisiva.
Un tubo premiato dai giudici con 9,43 punti ha portato lo statunitense a 17,60, consegnandogli il titolo. Per Colapinto è la terza vittoria a Peniche, dopo quelle del 2022 e del 2024.
World Surf League / Damien PoullenotGriffin Colapinto festeggia la vittoria del MEO Rip Curl Pro Portugal 2026 a Supertubos. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Risultati maschili
Finale: Griffin Colapinto (USA) 17,60 – Gabriel Medina (BRA) 16,77.
Semifinali: Gabriel Medina (BRA) 11,67 – Italo Ferreira (BRA) 10,10; Griffin Colapinto (USA) 14,33 – Yago Dora (BRA) 8,83.
Podio: 1° Colapinto; 2° Medina; 3° ex aequo Italo Ferreira e Yago Dora.
Molly Picklum, il primo successo a Peniche e la vetta mondiale
Anche la finale femminile è stata equilibrata. L’australiana Molly Picklum ha superato la statunitense Caitlin Simmers per 13,33 a 12,84, con appena 0,49 punti di vantaggio.
Per Picklum si tratta della prima vittoria a Peniche e del primo successo stagionale nel circuito 2026. Un risultato che le ha permesso di salire in testa al ranking mondiale femminile.
World Surf League / Damien PoullenotMolly Picklum durante la finale del MEO Rip Curl Pro Portugal 2026, il 23 ottobre a Supertubos. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
La finale ha confermato l’altissimo livello tecnico del surf femminile, capace di offrire prestazioni sempre più competitive anche sulle onde impegnative di Supertubos.
World Surf League / Damien PoullenotUn altro momento del MEO Rip Curl Pro Portugal 2026. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Risultati femminili
Finale: Molly Picklum (AUS) 13,33 – Caitlin Simmers (USA) 12,84.
Semifinali: Caitlin Simmers (USA) 11,33 – Bettylou Sakura Johnson (HAW) 10,26; Molly Picklum (AUS) 8,63 – Lakey Peterson (USA) 7,40.
Podio: 1ª Picklum; 2ª Simmers; 3ª ex aequo Bettylou Sakura Johnson e Lakey Peterson.
Il fascino di uno sport che non si può controllare
A differenza di molte altre discipline, il surf non si svolge in un ambiente completamente prevedibile. Non esistono due onde identiche e nessun atleta può sapere con certezza quale occasione arriverà nei minuti successivi.
Ogni gara è il risultato dell’incontro tra preparazione atletica, sensibilità tecnica, strategia e condizioni naturali. A Supertubos questa relazione emerge con particolare evidenza: una scelta sbagliata può compromettere un’intera manche, mentre pochi secondi dentro un tubo perfetto possono cambiare il destino di una finale.
World Surf League / Damien PoullenotGriffin Colapinto e Molly Picklum, vincitori del MEO Rip Curl Pro Portugal 2026, con i trofei. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Dal Portogallo all’Italia: il valore degli sport legati al mare
Il successo internazionale di Peniche offre uno spunto di riflessione anche per il movimento italiano. Il nostro Paese possiede coste molto diverse tra loro, comunità di surfisti attive e numerose discipline che condividono lo stesso ambiente: dal SUP al windsurf, dal kitesurf al wingfoil, fino agli sport praticati direttamente sulla sabbia.
Le condizioni oceaniche portoghesi non sono paragonabili a quelle del Mediterraneo. Ma il principio che rende Peniche una destinazione sportiva di riferimento non dipende soltanto dalla qualità delle onde: contano cultura sportiva, formazione dei giovani, continuità delle attività, collaborazione tra operatori e valorizzazione del territorio nel rispetto dell’ambiente.
Supertubos, molto più di una tappa mondiale
Il MEO Rip Curl Pro Portugal 2026, tappa del Championship Tour della World Surf League, si chiude con due nomi nell’albo d’oro: Griffin Colapinto e Molly Picklum. Ma lascia anche qualcosa di più ampio.
World Surf League / Damien PoullenotIl surf sulle onde di Supertubos. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Conferma che il surf, quando incontra un territorio capace di riconoscerne il valore, può diventare sport di altissimo livello, cultura del mare, occasione di incontro e richiamo internazionale.
E ricorda che la vera protagonista, anche quando sulla spiaggia si assegnano trofei e punti per il ranking mondiale, rimane sempre lei: l’onda. Quella che nessuno può comandare, ma che i migliori surfisti del mondo continuano a inseguire.
Foto di copertina: Supertubos e il pubblico durante il MEO Rip Curl Pro Portugal 2026. Foto: World Surf League / Damien Poullenot.
Fonte e archivio fotografico: World Surf League.