Per la prima volta nella storia, il continente africano si prepara a ospitare un evento olimpico. Dal 31 ottobre al 13 novembre 2026, il Senegal sarà il palcoscenico dei Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026, la quarta edizione estiva degli Youth Olympic Games.

Saranno circa 2.700 giovani atleti, provenienti da tutto il mondo, a confrontarsi in 25 sport, dando vita a una manifestazione che vuole essere molto più di una semplice competizione.

Per gli appassionati degli sport da spiaggia, però, questa edizione avrà un significato particolare: la sabbia sarà uno dei grandi palcoscenici olimpici, grazie alla presenza del beach volley, del beach handball e del beach wrestling.

Tre discipline differenti, unite da un terreno di gioco che negli ultimi anni si è trasformato in uno spazio di grande crescita sportiva, tecnica e culturale.

E anche l’Italia sarà protagonista, con giovani talenti pronti a portare il tricolore sulle spiagge senegalesi.

Saly Beach West: la spiaggia diventa un’arena olimpica

Il cuore delle competizioni sulla sabbia sarà Saly Beach West, nella località balneare di Saly, sulla costa atlantica del Senegal.

Qui verranno allestite le aree di gara destinate al beach volley, al beach handball e al beach wrestling, trasformando la costa in un vero centro internazionale degli sport da spiaggia.

La stessa sede ospiterà anche il canottaggio coastal rowing nella specialità beach sprint, la vela e il triathlon.

Una scelta che valorizza l’ambiente naturale e rafforza un concetto sempre più evidente: la spiaggia non è soltanto un luogo di vacanza, ma anche un impianto sportivo capace di accogliere competizioni di livello mondiale.

Beach volley: 48 coppie in campo e un’Italia che vuole sorprendere

Il beach volley sarà una delle discipline più attese della manifestazione.

Dal 31 ottobre al 4 novembre, 24 coppie maschili e altrettante femminili si contenderanno le medaglie olimpiche, in un torneo che vedrà confrontarsi alcune delle migliori promesse internazionali.

Le formazioni sono state suddivise in sei gironi da quattro squadre. Al termine della prima fase, le migliori accederanno agli incontri a eliminazione diretta fino alle finali del 4 novembre.

Il sorteggio, ufficializzato dalla FIVB il 12 ottobre, vede Germania e Cina guidare rispettivamente il seeding maschile e femminile.

Ma tra le nazionali chiamate a recitare un ruolo importante c’è anche l’Italia.

Coretti-Lafuenti: le azzurre partono dalla quarta testa di serie

Olimpiadi Giovanili Dakar 2026: la sabbia protagonista, l'Italia a caccia di medaglie

Margherita Coretti e Micol Lafuenti durante i Campionati Mondiali Under 18 di beach volley 2026 a L’Aia. Foto: FIPAV (autore da verificare).

A rappresentare l’Italia nel torneo femminile saranno Margherita Coretti e Micol Lafuenti, inserite nel tabellone olimpico come quarta testa di serie.

Un piazzamento significativo, che colloca la coppia italiana tra le formazioni più accreditate alla vigilia del torneo.

Le azzurre sono state inserite nella Pool D, dove affronteranno Nigeria, Giappone ed Egitto.

Tre avversarie provenienti da continenti diversi, per un girone che richiederà alle italiane capacità di adattamento, concentrazione e continuità di rendimento.

Per Coretti e Lafuenti, Dakar rappresenta un’occasione di grande prestigio, ma soprattutto un importante passaggio nel loro percorso di crescita.

Le due azzurre arrivano all’appuntamento olimpico dopo una stagione internazionale significativa, nella quale hanno preso parte ai Mondiali Under 18 nei Paesi Bassi e ai Campionati Europei Under 18 in Turchia.

A settembre, inoltre, hanno disputato anche gli Europei Under 20 di Battipaglia, confrontandosi con avversarie di una categoria superiore.

Un bagaglio di esperienze che potrà risultare prezioso nella competizione senegalese.

Indossare la maglia azzurra in una competizione olimpica, anche a livello giovanile, significa confrontarsi con una dimensione sportiva diversa, dove il risultato conta, ma l’esperienza può lasciare un segno ancora più profondo.

L’Italia non figura invece tra le 24 coppie iscritte al torneo maschile.

Beach handball: il grande spettacolo della pallamano sulla sabbia

Velocità, acrobazie, coordinazione e spettacolo. Il beach handball è una delle discipline che meglio interpretano il lato dinamico degli sport da spiaggia.

A Dakar saranno sedici le nazionali impegnate, otto nel torneo maschile e otto in quello femminile, con gare programmate dal 9 al 13 novembre.

Il beach handball non è una novità assoluta nel programma dei Giochi Olimpici Giovanili. Aveva già debuttato a Buenos Aires 2018, quando Argentina e Spagna conquistarono rispettivamente l’oro femminile e maschile.

A distanza di otto anni, la disciplina torna sul palcoscenico olimpico giovanile con l’obiettivo di consolidare il proprio percorso internazionale.

Non ci saranno rappresentative italiane in gara, né nel torneo maschile né in quello femminile.

Una mancata qualificazione che non deve però oscurare il percorso del movimento italiano, che continua a cercare una propria dimensione internazionale in una disciplina capace di offrire un grande spettacolo sulla sabbia.

Beach wrestling: Francesco Moffa porta il tricolore sulla sabbia

Un’altra disciplina destinata a richiamare attenzione sarà il beach wrestling, la lotta sulla sabbia, che a Dakar avrà un’importante vetrina olimpica giovanile.

La competizione sarà articolata in quattro categorie di peso maschili e quattro femminili, con incontri programmati per il 7 e l’8 novembre.

L’Italia potrà contare su un giovane talento: Francesco Moffa, quindicenne di Campobasso, atleta della Sezione Giovanile delle Fiamme Oro della Polizia di Stato.

Moffa gareggerà nella categoria degli 80 kg, portando in Senegal un percorso sportivo costruito attraverso allenamenti e competizioni nazionali e internazionali.

Tra i risultati della sua stagione figura anche la medaglia d’argento conquistata a giugno al Torneo Internazionale Sardinia di beach wrestling, disputato a Stintino.

La partecipazione olimpica rappresenta un traguardo importante per il giovane molisano e una significativa occasione di visibilità per tutto il movimento italiano della lotta sulla sabbia.

Una disciplina nella quale equilibrio, forza, tecnica e rapidità devono convivere su una superficie instabile, rendendo ogni incontro particolarmente intenso e imprevedibile.

Non solo beach volley: anche il beach sprint guarda al futuro

Tra le competizioni ospitate lungo la costa senegalese merita attenzione anche il canottaggio coastal rowing nella specialità beach sprint, che farà il proprio debutto ai Giochi Olimpici Giovanili.

La specialità combina una partenza dalla spiaggia, una prova di voga e una fase conclusiva di corsa sulla sabbia, aggiungendo una componente atletica particolarmente spettacolare.

Le gare sono in programma dal 31 ottobre al 3 novembre, con singolo maschile, singolo femminile e doppio misto.

Pur non essendo uno sport giocato interamente sulla sabbia, il beach sprint conferma l’interesse del movimento olimpico verso discipline capaci di valorizzare le coste e gli ambienti naturali.

Il futuro degli sport da sabbia: beach soccer, footvolley, Foot Table e V-Table

La presenza di tre discipline sulla sabbia nel programma olimpico giovanile apre una riflessione più ampia sul futuro di tutto il movimento.

Il beach soccer, nonostante una struttura internazionale consolidata e manifestazioni di grande richiamo, non sarà presente a Dakar.

Lo stesso vale per il footvolley, una disciplina che continua a svilupparsi in numerosi Paesi, soprattutto nelle realtà dove il calcio e gli sport da spiaggia fanno parte della cultura sportiva locale.

Accanto a questi sport si stanno affacciando nuove forme di gioco, come il Foot Table e il V-Table, discipline che utilizzano il tavolo come elemento centrale e che possono essere praticate in contesti differenti, anche sulla sabbia.

Il V-Table, in particolare, rappresenta una proposta innovativa di gioco con le mani, che Sons of the Beach sta contribuendo a promuovere attraverso iniziative e dimostrazioni sportive.

Naturalmente la presenza ai Giochi Olimpici non è un traguardo automatico: sono necessari diffusione internazionale, organizzazione, riconoscimenti e percorsi di qualificazione strutturati.

Ma ogni nuova disciplina che conquista visibilità contribuisce ad ampliare l’interesse verso l’intero universo degli sport da spiaggia.

Dakar 2026: il calendario degli sport da sabbia

  • Beach volley: 31 ottobre – 4 novembre
  • Beach sprint: 31 ottobre – 3 novembre
  • Beach wrestling: 7–8 novembre
  • Beach handball: 9–13 novembre

Per gli appassionati italiani, l’attenzione sarà rivolta soprattutto alle gare di Coretti-Lafuenti nel beach volley femminile e di Francesco Moffa nel beach wrestling, i protagonisti azzurri individuati nelle rispettive discipline.

La sabbia come punto di partenza di un sogno olimpico

I Giochi Olimpici Giovanili rappresentano molto più di una competizione.

Per tanti ragazzi e ragazze sono il primo incontro con lo spirito olimpico, con la responsabilità di rappresentare il proprio Paese e con un ambiente internazionale nel quale lo sport diventa occasione di confronto e crescita.

Dakar 2026 avrà inoltre un valore storico particolare: portare per la prima volta un evento olimpico in Africa significa aprire nuove prospettive, coinvolgere nuove comunità e offrire opportunità a un’intera generazione di giovani atleti.

Per gli sport da spiaggia sarà un’occasione per dimostrare ancora una volta il proprio valore.

Il beach volley sarà uno dei protagonisti principali, ma accanto alla rete troveranno spazio anche le acrobazie del beach handball e i combattimenti del beach wrestling.

Tre discipline, tre modi differenti di interpretare lo sport e un unico terreno di gioco.

Perché la sabbia non è soltanto il luogo in cui si gareggia. È il punto in cui nascono amicizie, passioni e, qualche volta, anche sogni olimpici.

E Sons of the Beach continuerà a raccontarli.