Margherita Coretti e Micol Lafuenti sono in finale ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Le due azzurre conquistano il diritto di giocarsi la medaglia d’oro del torneo femminile di beach volley superando in semifinale le svizzere Anja Gähwiler e Noemi Eugster per 2-1 (21-19, 13-21, 15-10), al termine di una partita che le ha messe alla prova come mai prima durante questa avventura olimpica.
Sulla sabbia di Saly Beach West, l’Italia ha mostrato due volti: quello brillante e aggressivo del primo set, poi quello nervoso e meno organizzato del secondo. Ma quando la partita sembrava essersi complicata, Coretti e Lafuenti hanno ritrovato gioco, fiducia e soprattutto quell’intesa che le aveva accompagnate fino alle semifinali.
Primo set: il servizio fa la differenza
L’incontro si apre all’insegna dell’equilibrio, con le svizzere capaci di rispondere colpo su colpo alle iniziative italiane. A dare una marcia in più alle azzurre è soprattutto il servizio: i numerosi ace del primo parziale permettono di mettere pressione sulla ricezione avversaria e di conquistare punti preziosi.
La Svizzera non molla e riesce a riportarsi in parità sul 13-13. Le italiane trovano però un nuovo allungo e conservano la lucidità necessaria per chiudere il set 21-19.
Secondo set: il nervosismo e l’intesa che si perde
La reazione della Svizzera cambia l’andamento dell’incontro. Gähwiler ed Eugster partono meglio e prendono il largo, mentre le azzurre, costrette a inseguire, mostrano segnali di nervosismo.
Coretti e Lafuenti perdono momentaneamente la loro abituale sintonia. La comunicazione si fa meno efficace, emergono tensione e frustrazione, e anche il gioco ne risente. Non è soltanto una questione tecnica: la coppia sembra smarrire quella compattezza che era stata uno dei punti di forza dall’inizio del torneo.
Le svizzere ne approfittano e chiudono il secondo set 21-13, riportando il conto dei parziali sull’1-1. Per la prima volta a Dakar le italiane devono affrontare un tie-break.
Nel terzo set torna la coppia: l’Italia si prende la finale
È nel momento più delicato che arriva la risposta delle azzurre. Nel tie-break cambia l’atteggiamento: Coretti e Lafuenti tornano a cercarsi, a sostenersi e a giocare insieme. Il nervosismo lascia spazio a una maggiore lucidità e la ritrovata intesa permette loro di riprendere il controllo della partita.

Margherita Coretti e Micol Lafuenti si incoraggiano durante la semifinale contro la Svizzera.
L’Italia costruisce il vantaggio e arriva sul 14-10, conquistando quattro match point. La prima occasione è sufficiente: 15-10, partita chiusa e biglietto per la finale olimpica conquistato. Il punto conclusivo porta la firma di Coretti.
Le immagini del dopogara raccontano forse meglio di qualsiasi parola il significato di questa vittoria. Le due ragazze si abbracciano a lungo sulla sabbia, poi condividono l’emozione con le persone che le hanno accompagnate fino a Dakar.
Tra i momenti più intensi c’è l’abbraccio di Micol con sua madre Lucilla Perrotta, protagonista di due Olimpiadi, a Sydney 2000 e Atene 2004, e campionessa europea nel 2002 insieme a Daniela Gattelli. Un bacio e una lunga stretta tra madre e figlia: due generazioni del beach volley italiano si incontrano in un momento che va oltre il risultato sportivo.

Micol Lafuenti riceve l’abbraccio della madre Lucilla Perrotta dopo la qualificazione alla finale olimpica.
Una giornata da ricordare
Quella del 3 novembre è stata una giornata intensa per le italiane. In mattinata il successo per 2-0 (21-19, 21-15) contro le argentine Angeles Frascaroli e Isabella Garcia Curado aveva aperto le porte della semifinale. Nel pomeriggio è arrivata la vittoria sulla Svizzera, la più sofferta del torneo, ma anche quella capace di regalare la soddisfazione più grande.
Sei partite, sei vittorie. Un percorso che porta Coretti e Lafuenti all’ultimo appuntamento con la certezza di una medaglia e la possibilità di conquistare quella più preziosa.
Domani la finale contro i Paesi Bassi
Mercoledì 4 novembre, alle ore 15:00 italiane, Margherita Coretti e Micol Lafuenti affronteranno le olandesi Jara Both e Matilda de Groot nella finale per la medaglia d’oro. La formazione dei Paesi Bassi, seconda testa di serie, ha conquistato la finale eliminando la Cina in due set.
La sfida sarà visibile in streaming su Olympics.com e Olympic Channel. Per una eventuale diretta integrale Rai è necessaria la conferma del palinsesto.
Per le azzurre sarà l’ultimo ostacolo di un’avventura già straordinaria. Dopo aver dimostrato di saper vincere dominando e di saper reagire quando la partita si complica, Coretti e Lafuenti possono guardare alla finale con ambizione.
A Dakar la medaglia è già una certezza. Ora resta da decidere il colore.