Si chiude con una medaglia d’argento l’avventura di Margherita Coretti e Micol Lafuenti ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. Le azzurre cedono soltanto nell’ultimo atto del torneo femminile di beach volley, battute dalle olandesi Jara Both e Matilda de Groot per 2-1 (21-16, 19-21, 15-11).
Fermarsi al risultato della finale, però, significherebbe raccontare soltanto una piccola parte della loro Olimpiade. Coretti e Lafuenti hanno attraversato il torneo da protagoniste, vinto sei partite consecutive e messo in difficoltà proprio la coppia che avrebbe conquistato l’oro.
Le uniche a strappare un set alle campionesse
Prima della finale, Both e de Groot avevano vinto tutte le sei partite disputate a Dakar senza concedere nemmeno un set. Un percorso netto, compresa la semifinale contro la Cina, prima testa di serie del torneo.
A interrompere quella serie sono state proprio le italiane. Dopo aver ceduto il primo parziale 16-21, Coretti e Lafuenti hanno reagito, preso maggiore iniziativa e costretto le avversarie a disputare per la prima volta un tie-break.
Nel secondo set l’Italia ha trovato maggiore continuità, conquistando un vantaggio sul 13-11. Le olandesi sono tornate sotto fino al 16-16, ma le azzurre hanno avuto il merito di continuare a spingere e di riportarsi avanti sul 19-17.
È stata Margherita Coretti a chiudere il parziale sul 21-19, riaprendo la finale. Quel set è il segno più evidente della qualità del percorso italiano: soltanto Coretti e Lafuenti sono riuscite a togliere un parziale alle future campionesse olimpiche.

Micol Lafuenti esulta durante la finale per l’oro contro i Paesi Bassi.
Il tie-break e un argento conquistato fino all’ultimo punto
Nel set decisivo, le due coppie hanno continuato a lottare punto su punto. Sul 7-7 la finale era ancora apertissima: l’Italia aveva dimostrato di poter competere alla pari e cercava di mantenere la pressione sulle avversarie.
Nella seconda parte del tie-break le olandesi hanno trovato lo spunto decisivo, portandosi sull’11-9 e chiudendo poi 15-11. L’oro è andato ai Paesi Bassi, mentre alle italiane è rimasto un argento di grande valore, conquistato al termine di una partita vera.
Non una finale subita, ma una sfida in cui Coretti e Lafuenti hanno saputo imporre per lunghi tratti il proprio gioco, obbligando le favorite a superare la loro prova più impegnativa del torneo.
Sei vittorie, una sola sconfitta: il percorso azzurro
L’avventura delle italiane era cominciata con i successi contro Egitto, Giappone e Nigeria: tre vittorie in due set e il primo posto nella Pool D senza perdere un parziale.
La stessa continuità è proseguita nella fase a eliminazione diretta. Prima il Paraguay negli ottavi, poi l’Argentina nei quarti: altre due vittorie per 2-0, frutto di un gioco solido e di una coppia capace di riconoscere i momenti decisivi degli incontri.
In semifinale è arrivata la prova più difficile. Contro le svizzere Gähwiler ed Eugster, le azzurre hanno vinto il primo set 21-19, poi hanno attraversato un passaggio complicato, perdendo il secondo 13-21.
Il nervosismo aveva incrinato temporaneamente la loro intesa. Ma nel tie-break Coretti e Lafuenti si sono ritrovate, tornando a sostenersi e a giocare insieme fino al 15-10 che ha aperto le porte della finale olimpica.
Un argento che parla al futuro del beach volley italiano
Dopo la sconfitta dell’ultimo atto può esserci inevitabilmente un pizzico di amarezza. Quando si arriva a giocarsi una medaglia d’oro, ogni occasione sfumata pesa.
Il bilancio di questa Olimpiade, però, va ben oltre la finale. Sette partite disputate, sei vittorie e una sola sconfitta, proprio contro la coppia campione: numeri che raccontano continuità e qualità, ma anche la capacità di affrontare avversarie di livello internazionale senza rinunciare alla propria identità.
L’argento di Coretti e Lafuenti è il secondo podio italiano nel beach volley ai Giochi Olimpici Giovanili, dopo quello ottenuto da Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi a Buenos Aires 2018. Un risultato importante anche per il movimento azzurro.

Margherita Coretti e Micol Lafuenti sul secondo gradino del podio del beach volley femminile a Dakar 2026.
Da Dakar una certezza
Sulla sabbia senegalese le due ragazze hanno mostrato carattere, intesa e qualità tecnica. Hanno saputo vincere con continuità, affrontare i momenti difficili e arrivare fino all’ultimo punto di una finale olimpica combattuta.
L’oro è andato meritatamente ai Paesi Bassi. Ma sono state proprio Coretti e Lafuenti le uniche a portare le campionesse al terzo set, dimostrando quanto vicino fosse il livello espresso dalle azzurre.
Margherita e Micol tornano da Dakar con una medaglia d’argento e la consapevolezza di aver disputato una grande Olimpiade. Un risultato da celebrare, e un punto di partenza su cui costruire il futuro.
Brave Margherita, brava Micol. L’argento di Dakar è vostro: ve lo siete guadagnato sulla sabbia, punto dopo punto.