Davide Gazzola continua la sua corsa ai Giochi Olimpici Giovanili di Dakar 2026. L’azzurro della Canottieri Corgeno ha conquistato i quarti di finale del singolo maschile di Beach Sprint, superando negli ottavi il turco Zihni Senih Alatas con 3,15 secondi di vantaggio. Un risultato che lo porta tra i migliori otto della competizione e accende i riflettori su una disciplina destinata a debuttare nel programma olimpico a Los Angeles 2028.

Gazzola davanti nella sfida a eliminazione diretta

La prova contro Alatas ha premiato la capacità dell’italiano di combinare rapidità sulla sabbia e controllo dell’imbarcazione. Gazzola ha costruito un margine importante nella prima parte del percorso, arrivando ad avere quasi quattro secondi e mezzo di vantaggio alla prima boa. L’avversario ha provato a recuperare nella frazione di ritorno, ma l’azzurro ha conservato il comando fino alla corsa conclusiva sulla spiaggia, chiudendo davanti al turco.

Per Gazzola, che aveva già ottenuto il terzo tempo nella prima prova a cronometro, è un altro passo avanti nel torneo. I quarti di finale sono in programma martedì 3 novembre.

Che cos’è il Beach Sprint: dalla sabbia al mare, fino al traguardo

Il Beach Sprint è una specialità del coastal rowing, il canottaggio costiero, che unisce la corsa a piedi sulla spiaggia a una breve prova di voga in mare aperto. A differenza del canottaggio tradizionale, disputato su corsie in acque relativamente calme, qui gli atleti devono affrontare onde, vento e condizioni marine variabili.

Nelle sfide a eliminazione diretta, due concorrenti partono dalla spiaggia, corrono verso le rispettive imbarcazioni, percorrono un tracciato delimitato da boe e tornano a riva. Dopo lo sbarco, l’ultimo sprint sulla sabbia decide il vincitore. La formula rende ogni confronto immediato e spettacolare: non basta essere veloci ai remi, servono anche esplosività, coordinazione, capacità di leggere il mare e lucidità nelle transizioni.

Da Dakar a Los Angeles 2028: il futuro olimpico del Beach Sprint

Il Beach Sprint entrerà per la prima volta nel programma dei Giochi Olimpici a Los Angeles 2028. Una novità importante per il canottaggio e per gli sport che hanno nella spiaggia il loro campo di gara.

Per questo il torneo giovanile di Dakar 2026 assume un significato particolare: offre visibilità internazionale a una specialità in crescita e mette alla prova una generazione di atleti che guarda già al prossimo ciclo olimpico. La qualificazione di Gazzola ai quarti è quindi una notizia che va oltre il risultato di giornata: racconta anche l’evoluzione di uno sport nel quale la capacità di adattarsi all’ambiente naturale è parte integrante della prestazione.

Per l’azzurro, intanto, la priorità resta la prossima sfida sulla sabbia senegalese. Il percorso di Dakar 2026 prosegue, con un posto in semifinale ancora da conquistare.